Page 15 - Dopo un infarto
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I farmaci ipocolesterolemizzanti (statine e altri),
       riducendo significativamente i livelli di colesterolo nel
       sangue, riducono il rischio legato alla progressione
       delle placche aterosclerotiche e quindi della malattia
       coronarica. Sono molto utili, perché i livelli di LDL
       colesterolo da raggiungere dopo un infarto sono molto
       bassi, inferiori a 55 mg/dl, che si riducono ulteriormente
       a 40 mg/dl nei pazienti con malattie cardiovascolari
       aterosclerotiche che manifestano un secondo evento
       vascolare entro 2 anni.
       Quando le statine non sono sufficienti a raggiungere
       il target di colesterolo LDL di riferimento, a queste
       si associano farmaci come:
           l’Ezetimibe che riduce selettivamente l’assorbimento
        del colesterolo e dei fitosteroli associati
           gli inibitori della proteina PCSK9, anticorpi
        monoclonali umani straordinariamente efficaci,
        che riducono i livelli di LDL-C di almeno il 50 - 70%,
        indipendentemente dalla presenza di una terapia
        ipolipemizzante di base
           l’Inclisiran, è una piccola molecola in grado
        di interferire con l’RNA e che ha dimostrato
        di ridurre i livelli del colesterolo LDL del 50-55%, se
        somministrato per via sottocutanea due volte l’anno.
        Questi risultati sono stati ottenuti in aggiunta a statine
        o senza altri ipolipemizzanti terapie, con un ottimo
        profilo di sicurezza
           l’acido bempedoico è un inibitore della sintesi del
        colesterolo che può essere utilizzato in associazione
        ad altri trattamenti ipolipemizzanti o nei pazienti che
        non tollerano la terapia con statine.

       Nel caso in cui si renda necessario utilizzare farmaci
       antinfiammatori, chiedi sempre al tuo medico se ti è
       possibile assumerli e in quali casi/tempi (questi farmaci
       possono infatti interferire sugli effetti antiaggreganti
       dell’aspirina o aumentare il rischio di emorragie
       gastrointestinali).
       Non sospendere mai di tua iniziativa i farmaci che ti
       sono stati prescritti, ma consulta sempre il tuo medico.


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      Per maggiori informazioni: www.periltuocuore.it
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