Page 14 - Dopo un infarto
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Dovrò continuare ad
Dopo un infarto Alcuni dei farmaci che hai iniziato ad assumere
assumere farmaci?
durante la tua degenza in ospedale dovranno
essere continuati anche una volta tornato a
casa perché serviranno a prevenire una recidiva
di infarto o la ricomparsa di angina.
In particolare l’aspirina, rendendo il sangue
più fluido, previene l’eventuale formazione di
coaguli che possono ostruire le coronarie.
Ma anche altri farmaci si rendono necessari per
ridurre al minimo il rischio di un nuovo evento
ischemico cardiaco.
Gli inibitori dei P2Y12 (antiaggreganti
piastrinici) assunti assieme all‘aspirina aiutano
anch’essi a mantenere il sangue fluido
ed hanno dimostrato efficacia nella riduzione
degli eventi cardiovascolari dopo un infarto.
Vanno assunti per 12 mesi dopo l’infarto,
a meno di controindicazioni cliniche. In alcuni
pazienti ad elevato rischio di eventi ischemici
il medico potrebbe raccomandare
la prosecuzione della terapia dopo i primi
12 mesi in assenza di controindicazioni.
I farmaci beta-bloccanti riducono lo stress
sul cuore bloccando gli effetti
dell’adrenalina e si sono dimostrati
particolarmente efficaci nel prevenire una
recidiva di infarto in quei pazienti che non
presentino delle controindicazioni assolute
Utilizza il servizio “L’Esperto Risponde”: www.periltuocuore.it/espertorisponde dell’angiotensina (i cosiddetti ACE-inibitori)
al loro impiego.
Gli inibitori dell’enzima di conversione
e i farmaci AT1-antagonisti o sartani
(anch’essi antagonisti dei recettori per
l’angiotensina II) riducono parimenti
il rischio di avere un altro infarto e sono
utili per ottenere una stabilizzazione dei
dilatazione delle camere cardiache.
14 valori pressori e per ostacolare la eventuale

