Page 13 - Malattie rare e cuore
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I medici infatti utilizzano delle bandierine rosse,
       i cosiddetti “red flags” delle varie malattie che
       guidano il sospetto clinico e orientano i successivi
       esami diagnostici, inclusi i test genetici. Il nuovo
       comandamento del Cardiologo deve essere:

       “Pensaci! Ricordati di cercare le malattie rare
       a interessamento cardiologico per evitare un ritardo
       diagnostico. E questo perché le malattie sono rare ma
       i pazienti affetti non sono pochi.”

       L’ approccio alle malattie rare necessita di inclusione
       e condivisione con diversi specialisti e, ancor prima
       con i medici di medicina generale che di solito hanno
       il primo contatto con il paziente affetto e possono
       avviare una serie di indagini di laboratorio
       che permettono di avvicinarsi più rapidamente
       alla diagnosi. Il miglioramento della conoscenza
       da parte del cardiologo delle malattie rare che può
       incontrare nella pratica clinica è di capillare importanza
       al fine di porre il sospetto e iniziare una serie di indagini
       volte al riconoscimento della malattia,
       con il supporto fondamentale di un team
       multidisciplinare che in molti casi necessita anche
       di un pediatra, un genetista e uno psicologo,
       per dare il giusto supporto non solo al paziente
       affetto ma anche ai familiari. Inoltre, quando le
       malattie rare sono su base genetica è possibile che,
       senza saperlo, altri familiari siano affetti della stessa
       malattia e quindi andrebbero valutati.
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      Per maggiori informazioni: www.periltuocuore.it
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