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Poiché l’esofago è vicino alle camere superiori del cuore,
è possibile ottenere immagini molto chiare di quelle
strutture e delle valvole cardiache.
Quali informazioni fornisce?
Consente di valutare le: dimensioni del cuore; lo
spessore delle sue pareti e come si contraggono;
l’eventuale presenza di tessuto anomalo intorno alle
valvole cardiache (native o protesiche) che potrebbe
indicare infezioni batteriche, virali, fungine o cancro;
l’eventuale presenza di rigurgito/insufficienza (il sangue
fuoriesce all’indietro attraverso le valvole cardiache)
o di stenosi (le valvole sono ristrette o bloccate);
l’eventuale presenza di coaguli di sangue (trombi) nelle
camere cardiache, in particolare in atrio e in auricola, ad
esempio dopo un ictus o durante fibrillazione atriale.
L’ETE viene spesso utilizzata per fornire informazioni
durante un intervento chirurgico per riparare le valvole
cardiache, una lacerazione dell’aorta, lesioni cardiache
congenite e per l’endocardite.
Necessita di una preparazione?
Non mangiare o bere nulla per almeno 4-6 ore prima
dell’esame. A causa della probabile sedazione, utilizzata
per ridurre il fastidio durante l’introduzione della sonda
in esofago, sarebbe consigliabile essere riaccompagnati
a casa dopo il test.
Quali sono i potenziali rischi?
I pochi rischi dell’ETE riguardano il passaggio della sonda
dalla bocca alla gola e all’esofago. Si somministrano
farmaci prima del test per ridurre l’ansia del paziente e
intorpidire la gola.
Risulta controindicato in particolari rare condizioni di
patologie come diverticoli esofagei o recente chirurgia
del tratto digerente superiore.
Come si svolge l’esame?
Viene eseguito da medici specializzati. La durata è circa
30-45 minuti. Viene posizionato un accesso venoso
per somministrare un leggero sedativo per aiutare il
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Per maggiori informazioni: www.periltuocuore.it

