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Lo studio
elettrofisiologico
Esami strumentali: quali, quando e a chi? Lo studio elettrofisiologico è un esame
diagnostico invasivo che valuta il ritmo e la
conduzione elettrica del cuore. Si utilizzano
specifiche sonde (elettrocateteri), avanzate
sino al cuore tramite accesso dalle vene
femorali in regione inguinale, che registrano
l’attività elettrica cardiaca e, con essa, la
presenza di aritmie. Eventuali anomalie del
ritmo, indotte durante lo studio, sono poi
interrotte utilizzando impulsi di stimolazione
o una breve scossa elettrica in sedazione
generale. Lo studio viene eseguito durante
un breve ricovero, con una durata di circa
1-2 ore e bassa incidenza di complicanze
gravi. Non è necessaria una preparazione
specifica e il paziente deve essere digiuno.
Viene eseguito in anestesia locale. Dopo
la procedura il paziente rimarrà a letto per
alcune ore e nella giornata successiva potrà
essere dimesso.
Utilizza il servizio “L’Esperto Risponde”: www.periltuocuore.it/espertorisponde
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